Episodio 13 – Morire in diretta. Genealogia della morte come spettacolo

La morte è stata per secoli un confine carico di senso: rito, passaggio, pedagogia della finitudine, confronto con il limite. Oggi, dentro la civiltà mediatica, questo confine non scompare affatto: viene rimesso in scena. Ma non più come esperienza simbolica condivisa. Viene trasformato in immagine, narrazione, format, consumo emotivo.

In questa puntata provo a ricostruire la genealogia di questa mutazione: dal memento mori antico all’ars moriendi, dalla rimozione moderna della morte alla sua riapparizione spettacolare nei media, nei talk show e nei social. Il punto non è soltanto denunciare un eccesso di voyeurismo, ma comprendere che cosa accade a una civiltà quando anche il morire smette di essere una soglia di verità e diventa un dispositivo di intrattenimento.

Perché nel momento in cui la morte viene catturata dallo spettacolo, non cambia solo il nostro modo di guardarla: cambia il nostro modo di vivere, di soffrire e di attribuire senso alla fine.

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Episodio 13 – Morire in diretta. Genealogia della morte come spettacolo