Stiamo lavorando a diverse cose: il rinnovo del sito, una nuova app, il ritorno di A51 Radio, nuovi canali che prenderanno forma nelle prossime settimane.
Non entro ancora nei dettagli — non per fare il criptico, ma perché preferisco mostrarti le cose quando funzionano. Prima voglio che sia tutto pronto e testato.
Ti aggiornerò sull’avanzamento dei lavori, e intanto come puoi notare continuiamo a sperimentare nuovi formati — sfruttando le innovazioni tecnologiche per ampliare e arricchire l’offerta (non certo per sottrarre competenze o dare meno lavoro – al contrario per migliorarne la qualità). Un assaggio lo trovi nelle nuove risorse gratuite del mio sito simonebedetti.it.
Però c’è qualcosa in più che voglio raccontarti. Sai che non è il mio stile fare il melodrammatico, però ho l’occhio attento (e molto allenato) ai cambiamenti. E quello che vedo nelle grandi piattaforme dove anche noi siamo distribuiti mi preoccupa.
C’è un paradosso che stiamo vivendo da tempo. Più lavoriamo bene, più voi ci premiate — gli ascolti crescono, le vendite crescono, i clienti crescono – più le piattaforme ci puniscono. Contratti che diventano sempre più svantaggiosi; royalties tagliate unilateralmente; condizioni che cambiano senza preavviso...
È uno scenario che non si era mai verificato nella storia intera dell’economia di mercato, non solo di quello editoriale: le big tech che detengono il monopolio delle piattaforme applicano politiche economiche predatorie, e mascherano questa predazione con linguaggio burocratico e finto-buonista. La sostanza però resta: più facciamo bene, più ci tolgono. È non solo inaccettabile, ma completamente irrazionale (e destinato a finire con un crollo), ma è la direzione del presente e del futuro monopolizzato dalle grandi corporation.
Noi non abbiamo finanziatori. Non abbiamo investitori o forze di capitale alle spalle. E questo da un lato ci garantisce una libertà assoluta — nessuno ci dice cosa fare, cosa pubblicare, come lavorare – ma dall’altro ci obbliga a combattere una battaglia continua ed estenuante, con armi sempre più impari.
C’è una frase della filosofa Hannah Arendt che mi torna spesso in mente: il vero potere non è il dominio, ma la forza che nasce quando le persone agiscono insieme. Ecco, è solo con quella forza — con la fiducia di chi ci segue, di chi ci sceglie — che possiamo farcela in una realtà economica dominata dalle big tech (perché questo è il problema centrale del nostro tempo), che hanno ingegnerizzato il sistema per favorire la loro crescita e rendere sempre più impossibile quella di tutti gli altri.
Io continuo a mettercela tutta, e a investire tutte le risorse che posso, perché credo con tutto me stesso in questo progetto imprenditoriale – e ci credo con tutto me stesso perché non è solo un progetto economico, ma un progetto di evoluzione delle coscienze, un progetto che credo veramente aiuti a rendere il mondo un posto migliore.
Come dice il poeta Robert Frost: “Ho promesse da mantenere, e miglia da fare prima di dormire”. Se le faremo insieme, insieme creeremo un mondo in cui l’evoluzione sarà veramente senza limiti.
Non ti chiedo nient’altro che quello che stai già facendo: restare con noi, e rafforzarci con la tua condivisione e la tua presenza.
Grazie di essere qui.
– Simone Bedetti, editore di Area51 Publishing
Per la tua evoluzione. Senza limiti (Big Tech permettendo)



